Ciò che ci rende Noi
Una nuova esposizione nazionale per tutta la Svizzera
La nostra diversità – e la volontà di ritrovarci sempre in essa – plasmano la Svizzera. È il fondamento della nostra coesione. Ma questa coesione non è scontata; oggi meno che mai. Ciò che ci unisce deve essere continuamente rinegoziato, vissuto e sentito di nuovo.
Per questo la Svizzera ha bisogno di una nuova esposizione nazionale: una festa estesa a tutto il Paese, concepita in chiave federalista, ampiamente sostenuta, sviluppata in modo partecipativo, economicamente responsabile e sostenibile. Un invito a guardare avanti insieme – e a rafforzare in noi la convinzione che ciò che ci rende Noi, è Noi.
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La NEXPO è per tutta la Svizzera
Un'esposizione nazionale è un'esperienza condivisa per le persone di tutta la Svizzera e rafforza così il senso del NOI. È un investimento importante in ciò che, nel profondo, tiene unito il nostro Paese. Ed è proprio per questo che oggi è più necessaria oche mai.
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La NEXPO gode di un ampio sostegno
Il nostro progetto gode di un ampio consenso: numerosi membri del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati ne sostengono le basi e voci importanti provenienti da Cantoni, Città, Comuni, economia, cultura e società sono al nostro fianco.
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La NEXPO è sostenibile e realizzabile
La NEXPO punta sulle infrastrutture esistenti, si svolge in tutte e quattro le regioni linguistiche e può essere realizzata in modo efficiente sul piano dei costi e sostenibile. Una nuova forma di esposizione nazionale – fattibile e responsabile.
La NEXPO in breve
La NEXPO punta su una nuova forma di esposizione nazionale: ideata a livello svizzero, pensata all’insegna della sostenibilità e realizzata insieme alla popolazione. Esperienze variegate, distribuite lungo itinerari in otto regioni della Svizzera, si svolgono in infrastrutture esistenti e garantiscono costi contenuti. La NEXPO rende le persone allo stesso tempo ospitanti e ospiti. Mette al centro la coesione della Svizzera.
Maggiori informazioni seguiranno con la pubblicazione del concetto curatoriale nell'autunno 2026.